Discorso Berlusconi, Casini: “Se andrà dritto per questa strada si troverà solo”
A
favore della rottura è il parlamentare ed ex ministro Gianfranco
Rotondi: "La prosecuzione della legislatura è un danno al Paese".
Prudenti invece Franco Frattini e Fabrizio Cicchitto: "Rompere adesso
pregiudicherebbe l'alleanza con Casini e Montezemolo"
Il discorso di Silvio Berlusconi ’oscura’ il rilancio del Pdl annunciato giovedì e provoca nell’establishment del partito reazioni per lo più contrarie alla probabile sfiducia al governo Monti dettata a Villa Gernetto. Ma non solo. La linea scelta dal Cavaliere rischia di far allontanare i propositi di unire i moderati e allontanare Casini, Montezemolo e Fini dall’alleanza alle prossime elezioni di aprile. Lo fa capire questa mattina il deputato pidiellino Osvaldo Napoli, che dalle pagine di Libero afferma:
“L’ottanta per cento del partito è con Alfano, il resto cioè la
minoranza è con Berlusconi”. Parole di fuoco avvalorate anche dalla
presa di posizione di Pier Ferdinando Casini, secondo cui ”Berlusconi in 24 ore è passato dagli elogi, agli attacchi, alle minacce. Ma la politica non ha bisogno di ricatti”.
In una dichiarazione ai telegiornali, inoltre, il leader dell’Udc conferma
il rischio isolamento per il Cavaliere, che “se andrà dritto per questa
strada si troverà solo” perché “c’è una grande parte di moderati, anche
nel Pdl, che non è disposta a mettere a rischio la tenuta del Paese”. E
poi sentenzia: “Berlusconi ha devastato, in questi anni, l’unità dei
moderati per cui ieri ha dimostrato che su quella base si può creare un
partito populista di destra che non ha nulla a che fare con il partito
popolare europeo e con i moderati”.
Sul discorso di Berlusconi, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani interviene da Domenica In-L’Arena su Raiuno e afferma:
”Sono preoccupato di questa posizione di Berlusconi perché di populismi
ne abbiamo già un bel po’”. Sulla possibilità che l’ex presidente del
Consiglio stacchi la spina al governo Monti, Bersani non si sbilancia: “Prevedere quello che fa è sempre complicato”. E poi, la sentenza Mediaset pesa
sulla mossa di Berlusconi? “In parte, ma anche l’istinto profondo
dell’uomo a non mollare la sua creatura; ma deve prendere atto che dopo
tanti anni i risultati non ci sono stati”. Esorta infine i centristi di
Casini: “Ci rivolgiamo con apertura ad un centro che non si lasci
incantare dai pifferi del populismo”.
Tra coloro che appoggiano il ritorno sulla scena dell’ex premier c’è l’ex ministro e parlamentare del PdL, Gianfranco Rotondi, che commenta così, sul sito democraziacristianaquotidiano.it, l’uscita
dell’ex premier: “Premesso che avrei seguito Silvio anche nell’impegno
umanitario che si era prefisso e continuerò a seguirlo in queste
iniziative, sono contento delle sue rinnovate motivazioni politiche”. E
rincara la dose: “La prosecuzione della legislatura è un danno al Paese
che merita di uscire dal tunnel con una scelta serena e limpidamente
politica. Non ho paura di un governo Bersani, ho paura di sei mesi col
rombo delle procure impegnate a demolire la politica per completare il
golpe in atto da un anno”.
E’ prudente invece l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, secondo cui Berlusconi non ha nessuna intenzione di staccare la spina a Monti. In un’intervista al Mattino
spiega che Berlusconi “è coinvolto da sentimenti forti molto negativi,
ma sono sicuro che non potrà ignorare i due eventuali effetti
devastanti” di una eventuale sfiducia al governo. Una decisione del
genere, precisa l’ex ministro degli Esteri, innanzitutto “vanificherebbe
agli occhi del Paese e della comunità internazionale il gesto di
responsabilità che Berlusconi ha fatto lasciando Palazzo Chigi e di cui
ha rivendicato il significato. E poi Berlusconi sa bene che non è questo
il bene dell’Italia”.
“In tv – aggiunge – ho visto una persona
che avverte d’essere colpita da una profonda ingiustizia. Ma sono certo
che anche stavolta, nei tre gradi di giudizio, il presidente troverà
giustizia. Per il resto non mi sembra affatto di avere ascoltato
considerazioni inedite”. L’obiettivo, sottolinea, “resta quello di
favorire la ‘casa dei moderati‘: in questo senso
proseguono i nostri sforzi di dialogo con Montezemolo, con Casini e con
quanti si riconoscono nel popolarismo europeo” e le critiche di ieri
all’Europa e alla Germania non precluderanno la trasformazione del Pdl
nel Ppe italiano. Per le primarie, prosegue, finora Alfano “ha
rappresentato la sintesi giusta, nel dialogo con gli altri moderati come
nei rilievi mossi al governo – dice Frattini – Bersani
ha dimostrato molta più durezza nei confronti dell’agenda Monti. Per il
resto vedo espressioni che sono destinate a restare minoritarie”.
Nessuna preclusione a un dialogo con la Lega ma a una condizione, che
non prevalgano “velleità secessioniste”.
A frenare le mire di rottura con Monti è anche uno dei fedelissimi del Cavaliere, il deputato Fabrizio Cicchito,
che torna oggi ad invitare a non far esplodere di nuovo la questione
dello spread con una crisi di governo: “Per ciò che riguarda il governo
Monti, la scelta di appoggiarlo è stata fatta a suo tempo dal gruppo
dirigente del Pdl con il dissenso esplicito di alcuni. Adesso la
questione – sottolinea Cicchitto – va esaminata in modo serio e da due
punti di vista: in primo luogo non c’è dubbio che la linea rigorista ha
prodotto recessione, tant’è che essa viene denunciata anche dal
presidente di Confindustria: bisogna vedere – aggiunge il capogruppo
alla Camera del Pdl - se è possibile realizzare qualche significativa
correzione sul terreno della pressione fiscale in occasione delle leggi
attualmente in discussione in Parlamento”.
E inoltre Cicchitto avverte: “Bisogna evitare che una crisi politica provochi una esplosione degli spread realizzata anche strumentalmente. In terzo luogo, bisogna evitare ogni contraddizione sulla possibilità di aggregazione di tutti i moderati che è fondamentale per evitare che il potere sia conquistato dalla sinistra di Bersani e Vendola
che sarebbe una catastrofe per la società italiana. La discussione su
tutti questi temi va affrontata in modo serio e senza demonizzazioni”.
Infine “le primarie devono essere una occasione di dibattito e non di
rissa. In questo senso la richiesta di dimissioni di Alfano avanzata
anche ieri è un atto di irresponsabilità politica per di più fatto alla
vigilia delle elezioni siciliane”.
Infini è ancora più esplicito il parlamentare del Pdl Guido Crosetto che a Domenica In-L’Arena su Raiuno
afferma: ”Sarebbe un suicidio far cadere il governo Monti a quattro
mesi dal voto. L’anno scorso Berlusconi ha fatto il passo indietro da
palazzo Chigi, è stato zitto per un anno, ieri è esploso e ha detto ciò
che pensa: la sentenza ha fatto saltare il tappo”, ha aggiunto Crosetto
per il quale è giusta “l’incazzatura” di Berlusconi per la sentenza.
Crosetto ha ricordato di non aver “mai votato la fiducia” al governo
Monti.
----------------
Vettel: "Un passo avanti"
Alonso: "Siamo ancora lì"
GREATER NOIDA (India), 28 ottobre 2012
Il tedesco felice: "Ha funzionato tutto. Il titolo? Le cose possono
cambiare rapidamente". Il ferrarista: "Ho perso il minimo dei punti, non
ci arrenderemo mai e cercheremo di essere felici in Brasile"
-

- Vettel innaffia Alonso sul podio. Afp
Sebastian Vettel avvicina il titolo, Fernando Alonso però è
lì e non si dà per vinto. Il GP d'India è stato emblematico di questa
fase del campionato: una Red Bull scatenata in qualifica e in gara, un
pilota che non molla mai ed è pronto a cogliere tutte le opportunità che
ancora gli restano. Tutto è ancora aperto e domenica prossima ad Abu
Dhabi andrà in scena un altro entusiasmante duello.
punti pesanti —
Vettel è ovviamente euforico per questi 25 pesantissimi punti: “Qui
vinco per due anni di fila è fantastico. È un GP speciale, mi piace, ha
dei settori splendidi. Ringrazio tutto il team, non c’è nulla che non
abbia funzionato, sono felice di far parte di questo gruppo. Io come
Senna? Ci ricordiamo di lui anche perché era una persona fantastica. Le
mani sul mondiale? È un passo avanti, ma vediamo come le cose possono
cambiare rapidamente. Ora sono orgoglioso e felice. Manca ancora molto
per la fine del campionato”.
novità tecniche —
Alonso conferma di aver dato il massimo e che ancora lotterà: “Non è
facile per me cercare di contrastare la Red Bull ma non cederemo mai,
loro sono stati fantastici per tutto il week end e cercheremo di essere
felici in Brasile, alla fine. Ho perso il minimo dei punti, ma ci
saranno gare migliori in futuro. Eravamo velocissimi in rettilineo, ma
ci mancava un po’ di grip in curva, speriamo di trovarlo nelle prossime
gare”.
i conti alla fine —
Stefano Domenicali, team principal Ferrari: "Molleremo solo quando lo
dirà la matematica, dobbiamo restare lì, uniti, lavorare, i conti si
faranno alla fine. Novità tecniche ad Abu Dhabi? Vedremo, l'importante è
restare lì". Mark Webber ha chiuso terzo: “Gara difficile, ho avuto dei
problemi alla vettura perché senza kers è difficile difendersi, ma alla
fine sono contento di come ho guidato per salire sul podio”.
Gasport© RIPRODUZIONE RISERVATA
-------------------
Windows 8 da venerdì in commercio
la scommessa del Gattopardo-Microsoft
L'azienda fondata da Bill Gates cerca di imparare dal
libro di Tomasi di Lampedusa: cambia tutto (il sistema operativo) per
confermarsi leader di mercato. Lo fa con un prodotto moderno che fonde
il classico desktop con il mondo touch, anche se non è tutto rose e
fiori. E attenzione alla differenza tra Windows 8 e Rt di ALESSIO SGHERZA
BENTORNATI nel 1994, il tempo in cui le finestre di
Windows non erano altro che un'applicazione, e non ancora un sistema
operativo. Per accedere al desktop, che poi diventerà il nostro pane
quotidiano, ancora dovevamo scrivere "cd windows" e poi "windows.exe". O
qualcosa del genere: la memoria si perde nelle nebbie del tempo.
Si
scherza, ovviamente: siamo nell'ottobre 2012 e venerdì Microsoft
metterà in commercio il suo nuovo sistema operativo: Windows 8. L'unica
concessione al "ritorno al passato" è il fatto che il desktop non è più
il centro dell'esperienza degli utenti, ma solo una (enormemente
importante) applicazione.
L'eterno ritorno vale forse in
filosofia, non certo in tecnologia, dove si può solo andare avanti o
rischiare di scomparire. Microsoft ha quindi deciso che - nel tempo dei
tablet - doveva rivoluzionare tutto per rimanere sul mercato. Come nel
Gattopardo insomma: deve cambiare tutto (il sistema operativo) per non
cambiare nulla (il dominio Microsoft sul mercato).
La risposta è
Windows 8, un sistema operativo che vale per i tablet, per i portatili e
per i pc desktop, come quelli che abbiamo a casa o in ufficio. Un unico
ambiente, ottimizzato per l'utilizzo touch o per la classica coppia
tastiera+mouse.
La scommessa di W8. L'idea di
Microsoft è semplice: perché esistono dispositivi utilizzati
principalmente per l'entertainment come i tablet e altri, con sistemi
operativi diversi, per lavorare? E se nel primo settore è l'iPad di
Apple a farla da padrone, nel secondo mondo è ancora oggi Microsoft il
leader incontrastato: oltre il 90% dei pc mondiali funziona con Windows,
soprattutto le edizioni Xp e 7.
Allora l'azienda fondata da
Bill Gates ha disegnato una nuova interfaccia, ottimizzata per i
dispositivi touch come i tablet, l'ha chiamata prima Metro e poi Modern
Ui e l'ha messa al centro di Windows 8. Ottimizzata per il touch, ma
utilizzabile anche con il mouse. Questa nuova pagina iniziale fa le veci
del vecchio tasto Start, che va in pensione.
Per chi è
affezionato al vecchio desktop, o comunque utilizza un pc
tastiera+mouse, basta cliccare su desktop per ritrovarsi nella classica
grafica a finestre. Dovrà passare dal menu Start solo per aprire un
programma che non è 'bloccata' nella barra delle applicazioni.
L'eventuale spaesamento dovrebbe durare poco.
D'altra parte la grafica Modern Ui è ideale per l'utilizzo con le dita: le gestures (ovvero
le combinazioni di movimenti) funzionano bene, le finestre del menu
sono 'vive' e si aggiornano in base ai contenuti (nuovi messaggi di
posta ad esempio, o foto che scorrono) e - con qualche ovvia difficoltà -
è anche possibile utilizzare il desktop senza mouse o tastiera.
Microsoft
ha fatto un gran lavoro per far coesistere due mondi agli antipodi. Va
detto, non raggiunge la semplicità di utilizzo di iOs, e qualche ora di
esercizio per padroneggiare Windows 8 sarà necessaria. La convivenza
porta un po' di confusione, fra vecchie e nuove abitudini, fra diversi
menu e fra funzioni contestuali.
Il tallone d'achille.
Il grande problema è il Windows Store, il negozio dove acquistare e
scaricare le app: al momento sono poche migliaia, contro le 700mila di
Apple e le 400mila di Android. Sicuramente a Redmond stanno lavorando
per aumentare sensibilmente questo numero, di ora in ora e nei prossimi
giorni. Ma il successo di Windows 8 passerà anche dalla ricchezza dello
Store: in fondo sono le app che hanno trasformato l'iPhone in un
fenomeno planetario.
I tablet: Windows 8 e Windows Rt.
Quando parliamo di Windows 8, parliamo di un sistema operativo per
processori x86, non per processori Arm. I processori Arm sono quelli
normalmente montati su smartphone e tablet (iPad compreso) e utilizzano
una tecnologia che consuma e scalda di meno, necessaria per dispositivi
portatili in cui la durata della batteria è fondamentale. Per questi
processori, esiste una versione che è il fratello minore di Windows 8 e
si chiama Windows Rt.
Cosa cambia all'utente? Molto. Comprare un
tablet equipaggiato con Windows 8 (e quindi con un processore x86, più
potente) vorrà dire pagarlo di più e avere un prodotto mediamente più
pesante. Ma potrete installarci tutte le applicazioni per Windows che
avete sempre usato, scaricate da internet o che avete a casa su cd.
Con
Windows Rt questo non sarà possibile: solo applicazioni espressamente
programmate per processori Arm potranno funzionarci, e questo vuol dire
quelle scaricabili da Windows Store (vedi sopra). Che non vuol dire che
sia per forza un male, soprattutto quando le applicazioni diventeranno
decine di migliaia, ma bisogna essere consapevoli di ciò che si
acquista.
I prezzi. È
il nuovo Windows 8 costerà 59,99 euro per la versione in scatola,
mentre la versione download costerà 29,99 euro. Questi prezzi valgono
per chi deve aggiornare il proprio sistema operativo da una versione
Windows precedente.
Non ci sono ancora i prezzi in euro
dell'acquisto di un sistema operativo completo, che in dollari dovrebbe
essere di 99 dollari per la versione base e 139 per la versione Pro.
Inoltre, chi ha acquistato negli ultimi mesi un pc equipaggiato con
Windows 7, può passare all'8 a prezzo scontato: 14,99 dollari.
(25 ottobre 2012)
-----------
Al Festival dell'Ecoscienza
s'impara a tutelare la natura
Il 27 e 28 ottobre, in tutta Italia, centinaia di musei
scientifici, Science Center, Orti Botanici, Parchi Naturali e Oasi Wwf
apriranno gratuitamente i battenti per tour tematici, osservazioni al
microscopio, laboratori didattici, mostre, proiezioni. Per
sensibilizzare al rispetto degli ecosistemi, con un occhio di riguardo a
quello alpino di LINDA VARLESE
BIODIVERSAMENTE. È un
gioco di parole il titolo con cui si presenta il Festival
dell'Ecoscienza organizzato dal Wwf in collaborazione con Anms
(Associazione Nazionale Musei Scientifici). Quasi un ideogramma, un
progetto visionario: tentare di portare la società a scoprire la
biodiversità, a sostenere la ricerca scientifica che si preoccupa di
tutelarla, ad aprire lo sguardo sui meravigliosi ecosistemi che
rischiano di venir attaccati e compromessi dai cambiamenti climatici,
dall'inquinamento o dalle azioni spregiudicate dell'uomo.
Imparare
a riconoscere e ad amare la natura. Questo è l'intento dell'iniziativa
che in una "due giorni", 27-28 ottobre, si nutre di tanti eventi in
tutta Italia: centinaia di musei scientifici, Science Center, Orti
Botanici, Parchi Naturali e Oasi Wwf apriranno gratuitamente i battenti
per tour tematici, osservazioni al microscopio, laboratori didattici,
mostre, proiezioni. Ma non solo. Accedere a esposizioni di fossili,
conchiglie, gocce d'acqua preistoriche, scheletri monumentali e animali
ormai estinti permetterà ai visitatori di viaggiare nel tempo, alla
scoperta di forme di vita che non ci sono più e di un mondo ormai
svanito.
Le Alpi: un'immensa risorsa da tutelare. La terza edizione del Festival ha però una dedica speciale: sono le
Alpi e il loro ruolo di riserva d'acqua e natura per l'Europa
intera ad essere le vere protagoniste di questa rassegna. "Una campagna
di sensibilizzazione in favore dei uno dei sistemi naturali più
importanti per la biodiversità europea, ma anche la catena montuosa più
popolata e sfruttata al mondo", dicono dal Wwf. Perché se è vero che su
quelle vette nascono 4 grandi fiumi europei come il Po, il Rodano, il
Danubio e il Reno si possono osservare 30 mila specie animali diverse,
tra cui l'orso bruno, lo stambecco, il camoscio, il lupo, la lince,
l'aquila reale e 13 mila specie vegetali, è altrettanto vero che a causa
dello sfruttamento dell'uomo solo il 10% dei fiumi delle Alpi è ancora
in condizioni naturali o semi-naturali; un quarto di tutta la diversità
vegetale alpina è il frutto delle attività umane o dipende da
particolari forme di agricoltura. Inoltre è di 1,5 gradi l'aumento della
temperatura media delle Alpi nel corso dell'ultimo secolo: variazione
che causa la fusione dei ghiacciai e la loro riduzione del 54% in appena
un secolo e mezzo, tanto che secondo alcuni scienziati entro il 2100
potrebbe salvarsi solo il 4-18% dell'area glaciale alpina presente nel
2003, con altissimo rischio "estinzione" per tutti i ghiacciai italiani,
specialmente sotto i 3500 metri di altitudine.
Proprio per
invertire questa tendenza, il Wwf, nei due anni (2013-2014) in cui
l'Italia avrà la presidenza della Convenzione delle Alpi, che dal 1991
unisce i Paesi alpini nella salvaguardia dell'ecosistema, ha realizzato
un dossier "Alpi: tetto d'Europa al sicuro" e dato il via a una serie di
iniziative che insegnino a guardare con rispetto, e come a un
patrimonio da salvare, quei bellissimi paesaggi d'alta quota.
Tanti gli appuntamenti di Biodiversamente.
Molte le iniziative organizzate dal WWf in collaborazione con Anms. Ce
n'è per tutti i gusti: si possono scoprire gli habitat di acqua dolce
dalle Alpi alla pianura, perfettamente ricostruiti nelle vasche
dell'Acquario Civico di Milano o godere della bellissima vista
panoramica sull'arco alpino dalla terrazza del Museo della Montagna a
Torino. I bambini potranno imparare tutto sulle piante che vivono nei
climi più secchi partecipando al laboratorio organizzato nell'orto
Botanico di Firenze. Fossili originali, preziosi manufatti e
coinvolgenti installazioni multimediali compongono la mostra di rilievo
internazionale che mette in scena il popolamento del pianeta e la grande
storia della diversità umana "Homo sapiens" al Museo delle Scienze di
Trento.
Si può approfittare dell'ingresso gratuito al giardino
di Città della Scienza a Napoli e delle visite guidate al giardino e
allo stagno. Si potrà vedere il grande scheletro di dinosauro al Museo
di Storia Naturale di Venezia, all'Orto Botanico di Bologna si potrà
ammirare la mostra temporanea sulla storia naturale, culturale e
alimentare della zucca. Il Museo Civico di Zoologia di Roma organizza
laboratori scientifici per famiglie sul tema dell'acqua. A Genova al
Museo Civico di Storia Naturale "Giacomo Doria" bellissime immagini di
boschi alpini e di alta quota, con cascate, laghi e fauna selvatica. Per
avere un quadro completo di tutti i tour tematici basta accedere a .
(26 ottobre 2012)